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venerdì 19 giugno 2009

-100 GIORNI DALL'INIZIO DELLA MARCIA MONDIALE


ore 18 00 incontro in Piazza 8 Agosto
Biciclettata per la Pace
sono invitati tutti coloro che vogliano partecipare, è necessaria una bicicletta e la bandiera della Pace per chi ce l'ha !
Il percorso è di 3 km circa
sono previste delle soste durante il percorso
Arrivo in Piazza Maggiore alle ore 19 00

ore 18 00 Piazza Nettuno
é previsto un incontro in contemporanea alla biciclettata;
saranno presenti stand del Coordinamento emiliano romagnolo per la MM (merchandising e gazebo adesioni foto/video);
in attesa dell'arrivo dei "ciclisti per la Pace" musica con il duo di "Zè Duardo Martins con il sassofonista Massimo Zaniboni"
Samba Blues

ore 19 00 Simbolo Umano della Pace con la partecipazione dei presenti

ore 20 00 presentazione della Marcia Mondiale: parlerà il Portavoce del Coordinamento emiliano romagnolo

letture sul tema della Nonviolenza e della Pace
è aperta a tutti la possibilità di poter leggere un brano sui temi della Pace e della Nonviolenza.


La manifestazione terminerà attorno alle ore 22 00


per info e prenotazione per la biciclettata per la Pace

Roberto: 3388998649

per ulteriori informazioni
Ufficio stampa
Federica Gambetti 347/5879257

mercoledì 22 aprile 2009

MM: campagna adesioni

L'8 aprile è nato il Coordinamento Emiliano-Romagnolo per la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza che è stato lanciato a Bologna da BNV ed al quale partecipano attualmente già più di 30 associazioni. (www.marciamondiale.org/emilia-romagna)
In questi giorni si svolge una campagna di adesioni in giro per la città così che chiunque voglia sottoscrivere la propria adesione alla marcia, possa compilare in maniera assolutamente libera e gratuita l'apposito modulo.
Vi aspettiamo!



PROGRAMMA della CAMPAGNA:
sabato 18 aprile: Via Indipendenza angolo Via dei Mille
domenica 19 aprile: Piazza Maggiore
martedì 21 aprile: Via Zamboni 38, dalle 17
mercoledì 22 aprile: Via Zamboni 38, dalle 17
giovedì 23 aprile: Via Zamboni 38, dalle 17

domenica 16 novembre 2008

ULTRAVIOLENZA, OVVERO LA VIOLENZA DI GRUPPO

La scorsa notte a Bologna si è verificato un gravissimo episodio di violenza di gruppo.
Quattro attivisti di estrema destra sono stati arrestati per un'aggressione di stampo "nazi" a due giovani di sinistra.
In piazza della Mercanzia, in pieno centro, i giovani sono stati identificati come "comunisti", per il loro abbigliamento e perche' avevano un bongo e una chitarra, e picchiati. Un 34enne di Catanzaro ha riportato serie lesioni, qualche livido per un 21enne.
Tra gli arrestati, due componenti della skinheads-band bolognese 'Legittima offesa'.
Maggiori dettagli QUI.

Vi proponiamo di seguito un breve montaggio video tratto da Arancia Meccanica, il celebre film di Kubrick che "mostra la violenza per esserne un contro-manifesto”.
Assistiamo nell’era contemporanea all’imperversare di forme di violenza fisica che trovano espressione nel gruppo. E’ il caso, ad esempio, della violenza negli stadi che si trasformano sempre più spesso in teatri di guerra.
Ci chiediamo se l’”ultraviolenza” del gruppo, possa essere considerata come semplice somma di svariate violenze individuali o se invece ci troviamo di fronte ad un fenomeno ben più complesso nel quale le violenze personali vengono come amplificate nel gruppo.
In gruppo si è più violenti di quanto si sarebbe da soli?
Esiste una sorta di “di più” nella violenza di gruppo?

martedì 4 novembre 2008

LIKE TARANTINO

Quentin Tarantino è un regista americano, padre del genere pulp, nel quale sangue e violenza la fanno da padroni in maniera cinica e umoristica.
Capita di dirsi, quasi per farsi coraggio, che si tratta solo di un film.
Ma fino a che punto, sangue e violenza appartengono al cinema e fino a quale imperversano nella realtà? E’ veramente “solo un film”? O di questo film siamo un po’ tutti protagonisti?
Scriveteci.

sabato 25 ottobre 2008

L'ESERCITO DEI VOLONTARI NONVIOLENTI.

In un anno di vita di BNV ci siamo più volte imbattuti nello scetticismo legato al fatto che la nonviolenza possa essere una valida forma di opposizione alla violenza che imperversa nel mondo, in ogni campo dell’agire umano.
Molti ragazzi con i quali abbiamo avuto modo di parlare, non percepiscono la violenza come un fenomeno al plurale, ma lo associano specificamente alla violenza fisica. Si tratta spesso di una visione che noi consideriamo “periferica” del problema che in realtà ha una portata ben più ampia.
Probabilmente esiste anche un’altra chiave di lettura. La nostra società è talmente intrisa di violenza che diviene sempre più difficile identificarla.
Probabilmente, esiste anche una sorta di schermo protettivo da indossare quando diventa troppo difficile fare i conti con quanto quotidianamente ci dice che la violenza esiste e la sua portata è di dimensioni immense. Un po’ l’atteggiamento del “occhio non vede, cuore non duole”.
Riguardo la nonviolenza attiva come arma di cambiamento, la storie del mondo e le storie di tante persone, indicano che si tratta di un percorso valido. Insegnano che non si tratta di passività; che essere nonviolenti non significa accettare la violenza “porgendo l’altra guancia” ma agire concretamente in modo che le risposte nonviolente alla violenza siano sempre maggiori.
Noi percepiamo tanta violenza e siamo convinti che solo un approccio nonviolento alla violenza possa cambiare realmente le sorti del mondo.